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PRUNETI - Psicopatologia e fisiologia dei disturbi del comportamento alimentare

Aggiornamento: 6 ore fa


La nutrizione studia scientificamente gli elementi essenziali per il mantenimento in vita, l’alimentazione è il relativo comportamento che fa sì che l’individuo possa raggiungere il fine di una adeguata nutrizione. Purtroppo, come è ben noto, quando si parla di comportamento umano, il tutto si complica notevolmente per cui la ricerca e l’utilizzazione del cibo disponibile è influenzato da molteplici fattori interni, e non certo ultima la percezione del sé corporeo, e esterni, ambientali, sociali ecc. Sì rende perciò necessario per tutti i clinici che vogliano occuparsi di disturbi quali il sovrappeso o il sottopeso e alla psicopatologia connessa alla percezione del proprio corpo, fare una particolare attenzione al momento diagnostico, qui inteso come presa di contatto e tentativo di comprensione della persona che ha un problema, una sofferenza, una sindrome organica, psicologica o mista. L’analisi con metodiche scientificamente valide del caso clinico, dall’osservazione, al colloquio, all’anamnesi, alle metodiche di analisi laboratoristiche o psicofisiologiche, che, tutte, possono offrire preziosi dati per lo scopo finale della diagnosi, la prognosi ovvero una sorta di previsione, in questo caso con possibilità scientifiche di verifica.


La messa in atto di questo insieme di metodologie, farà sì che anche i trattamenti, siano essi farmacologici, psicoterapeutici o misti, possano efficacemente essere valutati nella loro efficacia sino alla auspicabile guarigione. Si parla infine non solo di alimentazione e dei suoi disturbi ma, secondo l’opinione dell’autore, in maniera pertinente, di sovrappeso e sottopeso, volendo qui sottolineare che l’approccio multidimensionale e multidisciplinare che viene proposto nel testo, possa essere allargato a tutta quella serie di disturbi che provocano alterazioni più o meno consistenti nella silhouette, dall’obesità a sindromi come quella di Cushing, l’amenorrea ipotalamica, l’ovaio policistico. Sono infine stati raccolti una serie di casi clinici esplicativi tratti dall’esperienza diretta dell’autore che possono guidare il lettore ad una migliore comprensione di quanto spiegato nel testo. Per chi è utile quindi questo testo? Esagerando un po’ forse un po’ per tutti quelli che sono interessati ad approfondire questo tema, poi a tutti gli studenti universitari che si laureano in discipline sanitarie e sociali, specializzandi psichiatri e psicoterapeuti e, all’interno della formazione continua, a tutti i professionisti del settore.



Prof. Carlo Pruneti Docente di psicologia clinica e psicopatologia generale. Responsabile dei laboratori di Psicologia Clinica, Psicofisiologia Clinica, Neuropsicologia Clinica, Dipartimento di Medicina e Chirurgia - Università di Parma.

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