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Leontino Battistin

Aggiornato il: 4 dic 2020


Nato a Fiume il 15 gennaio 1939. Laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Padova nel 1963 e Specialista in Neurologia nel 1967. Nel Novembre 1966 è diventato Assistente volontario della Clinica delle Malattie Nervose e Mentali dell'Università di Padova. Dal 1967 al 1970 Visiting Research Fellow, con borsa di studio americana presso il Research Center for Neurochemistty, Columbia University, New York. Dal novembre 1970 Assistente di ruolo e dal novembre 1973 Aiuto di ruolo della Clinica delle Malattie Nervose e Mentali dell'Università di Padova. Dal novembre 1972 Professore incaricato di Neurofisiopatologia e dal novembre 1975 incaricato stabilizzato nella stessa disciplina. Ha partecipato al concorso a Cattedra Universitaria, prima disciplina Clinica Neurologica, bandito con D.M. 30.6.1979, risultandone vincitore.

In data 25.9.1980 la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Padova ha chiamato con voto unanime il Prof. Leontino Battistin a ricoprire la Cattedra di Clinica Neurologica messa a concorso. Professore Straordinario dall'1 novembre 1980, è diventato Professore Ordinario di Clinica Neurologica (II Cattedra) dal 1 novembre 1983. Ha diretto, dal giugno 1985, la Clinica Neurologica II allocata all'Ospedale Geriatrico. Nell'autunno nel 1989 la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Padova lo ha chiamato con voto unanime a ricoprire la cattedra di Clinica Neurologica I, vacante per il collocamento fuori molo del Prof. Simone Rigotti; dal 1 novembre 1989 è diventato Direttore della Clinica Neurologica I dell'Università di Padova.

E' stato Direttore della Scuola di Specializzazione in Neurologia. Dal 30 settembre 2013 è Professore Fuori Ruolo di Neurologia presso il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova.



Ha sviluppato linee di ricerca neurobiologica e clinica con particolare riguardo agli aspetti metabolici di varie malattie neurologiche e quindi alla neurochimica clinica, nonché agli aspetti più propriamente clinici della neurologia. In particolare si è occupato del tema delle encefalopatie metaboliche, con particolare riguardo all'encefalopatia epatica studiando il ruolo che ha nella patogenesi della stessa l'alterazione del pattern degli aminoacidi plasmatici e cerebrali. Inoltre ha sviluppato le ricerche neurochimiche nella epilessia sperimentale con particolare riguardo al sistema acido glutmnmico-GABA. Ha approfondito le ricerche in tema di invecchiamento cerebrale normale e patologico, affrontando tali problematiche anche con metodiche NMR, valutando in particolare il comportamento degli enzimi dei radicali liberi e il ruolo che hanno i radicali liberi nel corso dell'invecchiamento cerebrale; inoltre ha continuato a studiare tali problematiche in termini metabolici specialmente con la metodica del 2-desossiglucosio.

PUBBLICAZIONI CON ESCULAPIO


Corrado Angelini, Leontino Battistin (a cura di)

NEUROLOGIA CLINICA

ISBN: 9788874886548

€ 74,00


Il testo è strutturato in maniera logica, partendo dalla semeiotica clinica e laboratoristica per passare poi alla trattazione più dettagliata delle malattie neurologiche divise sia su base anatomica che patofisiologica. È interessante – e tipico dei nostri tempi – che due soli capitoli siano dedicati alla semeiotica clinica e dieci ai sussidi laboratoristici e strumentali. Questo riflette la realtà della neurologia attuale, e soprattutto della neuroradiologia, che ci permette di “guardare” il cervello con sempre maggiore precisione.

Da quasi venti anni ha affrontato lo studio dell'attività metabolica e di flusso cerebrale mediante la SPECT in pazienti con Morbo di Parkinson e in pazienti con demenza, primitiva o secondaria. Nel Morbo di Parkinson tali ricerche hanno dimostrato importanti deficit metabolico-funzionali a livello dei gangli della base, specie nei pazienti con quadri clinici unilaterali, nonché a livello corticale, specie in regione temporo-parietale, nei pazienti parkinsoniani affetti anche da deficit cognitivi. Nelle demenze la SPECT ha dimostrato deficit metabolico-funzionali assolutamente tipici a livello delle regioni parietali e temporali bilateralmente; tali deficit sono molto precoci, osservandosi anche in casi con quadro TAC normale, e correlano in modo significativo con l'entità dei deficit cognitivi. Tali ricerche hanno evidenziato che la SPECT può assumere, in un futuro non lontano, un ruolo rilevante anche nella diagnostica e non solo nella ricerca clinica. Da circa dieci anni ha potenziato tali ricerche metaboliche mediante la PET, con particolare riguardo al Morbo di Parkinson, alle demenze e alle cerebropatie vascolari, specie in riferimento alla neuroriabilitazione. Ha sviluppato le ricerche sulla barriera ematoencefalica e sulla fisiopatologia del liquido cerebrospinale, con particolare riguardo alla composizione proteica in varie condizioni di patologia neurologica. Ha inoltre approfondito le ricerche nel campo delle malattie extrapiramidali, in particolar modo nel morbo di Parkinson, sia dal punto di vista patogenetico che da quello del trattamento; a tale proposito vanno ricordate alcune recenti ricerche sul modello di parkinsonismo che si ottiene nell'animale mediante trattamento con la sostanza tossica MPTP, modello nel quale vengono studiati parametri metabolici con il metodo del 2-desossiglucosio; ha condotto altresì numerose ricerche farmacologico-cliniche su nuovi approcci terapeutici in tale campo.



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