top of page

ZANARINI - Analisi cinetostatica grafica di meccanismi piani


Analisi cinetostatica grafica di meccanismi piani

L'analisi cinetostatica grafica di meccanismi piani è un metodo per studiare il comportamento e le prestazioni di meccanismi (come ad esempio leve, bielle e manovelle, pulegge, cinghie, ecc.) mediante l'uso di diagrammi cinetici e diagrammi statici. Questo tipo di analisi è utile per comprendere le forze, i momenti e le accelerazioni all'interno del meccanismo in diverse configurazioni e posizioni.

Ecco una breve descrizione dei passaggi coinvolti nell'analisi cinetostatica grafica di meccanismi piani:

  1. Rappresentazione del meccanismo: Disegnare il meccanismo su un piano, indicando tutte le masse, gli elementi di collegamento, le giunzioni e i punti di vincolo.

  2. Diagramma cinematico: Costruire il diagramma cinematico, che rappresenta la posizione, la velocità e l'accelerazione di ogni punto del meccanismo durante il movimento. Questo diagramma mostrerà le traiettorie dei punti e la loro velocità relativa rispetto alle parti fisse del meccanismo.

  3. Analisi cinematica: Determinare le velocità e le accelerazioni dei vari punti del meccanismo in base ai principi di cinematica (velocità angolare, velocità lineare, accelerazione centripeta, accelerazione tangenziale, ecc.).

  4. Diagramma delle forze: Costruire il diagramma delle forze, che mostra le forze agenti su ciascun elemento del meccanismo (come tensioni, compressioni, reazioni vincolari, forze d'inerzia, ecc.) in diverse posizioni durante il movimento.

  5. Analisi statica: Calcolare le forze e i momenti equilibranti in ogni parte del meccanismo in base ai principi di statica (equilibrio delle forze e dei momenti).

  6. Verifica delle prestazioni: Valutare le prestazioni del meccanismo in base agli obiettivi di progettazione, come la massima forza trasmissibile, la minima deformazione, il bilanciamento dei pesi, ecc.

L'analisi cinetostatica grafica può essere utile per identificare potenziali problemi o inefficienze nel meccanismo e per ottimizzarne il design. Tuttavia, va notato che questa analisi è limitata a meccanismi piani, mentre per meccanismi tridimensionali sono necessari approcci più avanzati come l'analisi agli elementi finiti (FEA) o l'analisi multibody (MBS).


Questo volume nasce dall’esperienza maturata nei corsi e nello svolgimento delle esercitazioni di Meccanica Applicata alle Macchine, tenuti all’Università di Bologna, presso le due Facoltà di Ingegneria, per i vari corsi di laurea. Esso si propone come ausilio allo studio applicativo delle nozioni teoriche dei corsi fondamentali e di base per la Meccanica delle Macchine. La trattazione è stata volutamente resa via via più articolata, con il crescendo degli strumenti a disposizione del lettore, che potrà quindi trovare soluzione ai problemi più semplici propri della didattica ma anche a quelli più complessi ed aderenti ai casi reali ed industriali. Inoltre, si propone come uno strumento di comprensione e verifica dei metodi di modellazione numerica più avanzati. Alessandro Zanarini è ricercatore confermato in Meccanica Applicata alle Macchine presso la Facoltà di Ingegneria di Bologna. Per la didattica è attivo nei corsi di base sulla Meccanica delle Macchine, mentre ha tenuto corsi avanzati all’estero sulla modellazione numerico- sperimentale di sistemi meccanici complessi e sugli approcci vibro-acustici. Nella ricerca si interessa di vibrazioni meccaniche di meccanismi spaziali, dinamica dei sistemi multicorpo, sottostrutturazione ibrida numerico-sperimentale, analisi modale e misure sperimentali, con particolare attenzione alle tecniche ottiche a campo pieno.

Post correlati

Mostra tutti
bottom of page